Ommini, mezzi omini, omminicchi e quaraquaqua

Febbraio 23, 2020 1 Di Gaetano Intrieri

In questo Paese ormai è assodato, l’aviazione è una barzelletta, a tal punto che il sig. Scaramella da me citato in un articolo su Air Italy, oltre a sentirsi diffamato e minacciare di querelarmi (ed io aspetto con ansia di confrontarmi con Lui in Tribunale), scrive una lettera al giornale on line StarMAG per rispondere al mio articolo in cui lo citavo. Bene come sempre faccio ormai da anni, vedrò tecnicamente di smontare una per una tutte le affermazioni  che il sig. Scaramella asserisce nella sua accorata lettera. Ho deciso di farlo nel mio blog per non coinvolgere StarMag minacciato anch’esso di querela dal nostro intrepido consulente manager.

Adotterò un sistema di snapshot per mostrarvi quando asserito da questi signore e risponderò punto su punto a tutte le farloccate che ha scritto.

Il sig. Scaramella inizia la sua accorata missiva per come segue:

  1. Nel mio articolo, non attribuisco il fallimento di Meridiana al sig. Scaramella non so dove lo abbia potuto leggere, di solito sono sempre circostanziato ed empirico in ciò che scrivo e mai avrei scritto una “cavolata” simile, mi riferivo invece alla gestione del sig. Scaramella 2014, ma visto che il sig. Scaramella mi provoca, allora ecco che andiamo in fondo alla gestione e partiamo dal Gennaio 2013 ovvero dal momento in cui è diventato AD di Meridiana, non senza aver ricordato che durante la gestione del 2012 del comandate Gentile a cui il sig. Scaramella attribuisce gravi responsabilità ma che nei fatti fu molto migliore di quella 2013 e 2014, il sig. Scaramella era direttore del settore dell’aviazione commerciale del Fondo per lo Sviluppo Economico Aga Khan (AKFED), oltre ad essere membro dei consigli di amministrazione di Meridiana Holding, Geasar, Meridiana fly, Air Italy, Air Uganda, Air Mali, Air Burkina e Air Cote d’Ivoire”. Come da lui stesso riportato nel CV pubblicato da ENAV. Ma forse aveva altro a cui pensare? O non si era accorto di tale ingenti perdite? Ed allora che ci stava a fare in CdA? Non doveva fare gli interessi di colui che lo aveva nominato? Ovvero sua altezza Karim Aga Khan?
  2. Il sig. Scaramella dimentica che le ingenti perdite economiche del 2012 da lui menzionate e che “lui sarebbe stato chiamato a sanare” come è facilmente verificabile dall’analisi dei numeri e non dalle chiacchiere, sono state determinate principalmente dalla operazione di acquisto della compagnia Air Italy avvenuta nel  2011 proprio quando lui era nella posizione di coordinamento delle strategie e dello sviluppo di Akfed aviation a Parigi (e non, come baldanzosamente riportato dal sgi. Scaramella, dall’acquisto di una partecipazione di minoranza in Eurofly avvenuta nel lontano 2006) e quindi, considerando che in quel momento lo stesso sig. Scaramella era il direttore dello sviluppo settore aereo di AKFED, la domanda sorge spontanea: chi gestì l’operazione di acquisto di Air Italy? Chi fece la due diligence di Air Italy? Chi consiglio a sua altezza Karim Aga Khan l’acquisizione di Air Italy? Chi organizzò la struttura di acquisizione che prevedeva un put per gli azionisti di Air Italy in caso di “disimpegno da Meridiana? Citerò in tribunale sua Altezza od un suo rappresentate così che lo scopriremo. Io un sospetto ce l’ho.
  3. Considerando i dati consolidati (che includono anche le attività di manutenzione e la controllata Air Italy) e limitandoci come suggerisce il sig. Scaramella ai risultati operativi riscontriamo semplicemente che il risultato operativo (EBIT) è stato nel biennio pari a:
  • -nel 2013 negativo per – 88 mln € (pari al -17% dei ricavi totali);
  • -nel 2014 negativo per – 145 mln € (pari al -30% dei ricavi totali) 

Performance che sono senza ombra di dubbio, e come da me affermato nel recente articolo di StartMAG, nelle prime posizioni del ranking mondiale (in negativo!) della storia del trasporto aereo.  A titolo di esempio Alitalia in totale dissesto economico e finanziario oggi perde “solo” il 14% dei ricavi totali.
Io nell’articolo avevo citato la perdita complessiva di 170 milioni e 160 milioni di consolidato, ma come si evince nulla cambia in termini di profittabilità.

Infine il sig. Scaramella asserisce che la sue gestione si è caratterizzata nel 2013 per una grande puntualità nei voli (anche quella dei tre commissari Alitalia se è per questo!!!) e dal incremento del numero dei passeggeri, ma purtroppo anche questa affermazione del sig. Scaramella viene sonoramente smentita dal Correre della Sera per come si evince sotto:

Dall’analisi dei bilanci di Meridiana degli ultimi 15 anni sia a livello di consolidato che individuale, si evince, che dati alla mano che solo il dott. Gianni Rossi riuscì nel triennio precedente al 2010 a portare a casa risultati che possiamo definire soddisfacenti , dal 2010 in poi con l’entrata nel gruppo Akfed del nostro intrepido stratega è stato un susseguirsi di gestioni in perdita che trovano proprio nel periodo 2013/2014 il loro apice.

A testimonianza di quanto da me affermato, di seguito i risultati 2013 – 2014, per come pubblicati da Meridiana a suo tempo:

Dopodicchè il sig. Scaramella continua la sua missiva affermando quanto segue: 

Nel mio articolo do atto, che la richiesta di commissarimaneto non venne accolta dal tribunale di Tempio Pausania, ciò detto anche in questo caso le affermazioni del sig. Scaramella risultano essere non esatte. La contestazione e la richiesta di ispezione e di successivo commissariamento non veniva dai sindacati ma dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Dott. Domenico Fiordalisi, che contestava sia le modalità di acquisizione di Air Italy che gravi irregolarità riscontrate nella gestione della compagnia, per come si evince dalle cronache del tempo (leggi qui) e per come da me correttamente riportato nel mio articolo. 

Preseguendo circa la sua nomina a presidente ENAV, il sig. Scaramella asserisce quanto segue: 

Il sig. Scaramella,  sostiene di essere stato valutato da primari Head Hunter che hanno riscontrato nella sua figura, l’optimum per la Presidenza di ENAV, perfetto!!! Non lo metto in dubbio!!! dovrebbe però spiegare il perché nel suo CV pubblicato da ENAV il nostro sig. Scaramella omette il suo incarico più importante, ovvero quello di essere stato Amministratore Delegato di Meridiana dal 2013 al 2104, forse non ne era così orgoglioso? Di sotto trovate il CV per come esposto dal sito ENAV

Circa ENAV poi il sig. Scaramella non sa che quando ero al Ministero dei Trasporti, incontrai l’AD Dott.ssa Neri, ed aprii un fascicolo abbastanza denso di cose su ENAV, che depositati alla Struttura Tecnica di Missione e che si trova qui e che ognuno può leggere per farsi una idea.

Ma l’intrepido sig. Scaramella continua e, deciso ad auto-flagellarsi asserisce quanto segue: 

Ecco qui sig. Scaramella questa è la copertina del documento identificato come Piano Industriale ma che purtroppo io non riesco proprio a chiamarlo Piano industriale, perché sarebbe un insulto ai miei anni di studio ed al concetto di management aeronautico. 

Quel documento che doveva essere riservato in realtà è di dominio pubblico e ne parlarono anche diversi giornali, per cui ho avuto modo di leggerlo attentamente, ma così attentamente che posso affermare che non solo è sbagliato nelle assumptions ma anche nella contabilizzazione del budget. Nelle assumption, non vengono ne riconosciute ne tantomeno citate le vere criticità di Alitalia (e posso immaginare il perché visto il livello di competenza aeronautica dei consulenti) inoltre vengono assunti eventi irreali dal punto di vista tecnico. Mai visto un 321 nello status di quelli di AZ volare 8 tratte al giorno, e neanche molti dei 320 di AZ lo possono fare, poiché forse il sig. Scaramella non sa che tra i  216 ve ne sono alcuni equipaggiati con motori CFM56 5B6 family generalmente usati per Airbus A319. Questo modello di motore ha un Thrust regolato a 23.500 Libre contro le 27.000 Libre del motore CFM56 5B4 family che sono i motori che usualmente equipaggiano l’Airbus A 320. La differenza rileva non poco, si ha infatti che gli aeromobili con i motori 5B6  hanno intanto un coefficiente angolare di salita minore quindi impiegano maggior tempo a raggiungere la quota massima di crociera ergo maggiori consumi, inoltre hanno limitazioni operative che diventano assolutamente critiche per voli superiori alle 3 ore o anche in alcuni aeroporti con piste limitate ove nel periodo estivo in presenza di temperature molto calde non è consentito all’aeromobile di decollare al MTOW (Peso massimo al decollo) standard e ciò causa limitazioni nel numero di passeggeri e quindi anche la conseguente possibilità di lasciare a terra gente che ha regolarmente pagato un biglietto. Ecco quindi che performare 8 tratte al giorno in modo efficiente con quei trust è assolutamente impossibile a meno che non si dia applicazione al Service Bulletin n. 72-0003 e il n. 72-0625 emessi dalla casa produttrice dei motori CFM e li forse e sottolineo il forse, si sarebbe potuto comprendere la compliance di un piano operativo con quel livello di performance. Circa invece gli errori di calcolo e di impatto sul bilancio, mi riservo di farli notare quando il sig. Sgaramella mi citerà in tribunale dove non vedo l’ora di andare. 

Infine vorrei capire come il sig. Scaramella pensa che possa considerarsi riservato un documento che è costato milioni di euro di soldi pubblici e che prevedeva un compenso per i consulenti tra cui il sig. Scaramella di 11 milioni di Euro di soldi degli italiani bonus compresi. E anche su questo aspetto spero di incontrarla in tribunale, così davanti al giudice spiegheremo come si buttano milioni di euro dei cittadini italiani e magari avviseremo anche la Corte dei Conti, spiegando che mentre i dipendenti Alitalia vengono distrutti nella loro dignità e nel loro futuro, Lei caro sig. Scaramella si metteva in tasca un enorme quantità di denaro per aver redatto tecnicamente il nulla. 

Infine il sig. Scaramella la mette sul personale e tenta signorilmente di infangarmi terminando la sua accorata missiva per come segue:

Detto che su quanto riportato se esistono i presupposti vedrò di sporgere querela per diffamazione in quanto non ho vicende penali che mi riguardano al presente, ne ho avuto una 16 anni fa ed io a differenza del sig. Scaramella non minaccio querele insensate, vorrei informare il sig. Scaramella che io di quella mia condanna condonata non mi vergogno neanche un pò, perché l’azione che mi venne contestata era parte di un azione manageriale che servì a riammettere in borsa un compagnia aerea, la Gandalf che quando arrivai per risanarla era sospesa dalle quotazioni. Tanti azionisti ebbero modo di riprendere una parte dei loro soldi e se un atto formalmente sbagliato mi è costato una condanna condonata che certo non mi fa piacere, almeno tanti piccoli azionisti ne ebbero giovamento e questo in parte lenisce il mio dispiacere. Se poi il sig. Scaramella vorrà anche leggere la sentenza, scoprirà che i giudici che mi condannano mi danno atto di un ottima gestione dell’aerolinea durante il mio periodo come AD con un buon risultato economico con il segno + che capisco essere segno totalmente sconosciuta al sig. Scaramella.

Infine il sig. Scaramella dice il vero, non ho mai avuto il piacere di incontrarlo, ma ci andammo vicini quando lui era AD di Meridiana. Successe infatti che lavorando io a quel tempo per un lessor che aveva affittato un aereo a Meridiana dovevo decidere se lasciarlo in forza alla compagnia o riprenderne il possesso visto che era a tutti noto in aviazione lo stato in cui versava la compagnia. Bene!!! valutando i dati della gestione e il business plane redatto a quel tempo dal sig. Scaramella insieme a Bain dimostrai in diverse riunioni avute con i dirigenti del tempo di Meridiana ing. Ivano Pippobello ed i fleet manager Ing. Paolo Pedreschi ed Ing. Marco Carcioffo che la gestione era in grave perdita ma non solo; dimostrai anche che il piano industriale redatto dal sig. Scaramella con Bain andava in rottura di cassa di fronte agli sbigottiti manager di Meridiana che non sapevano cosa rispondermi. Grazie al sig. Scaramella ho avuto l’esperienza unica e credo irripetibile di analizzare un business plan che auto-decretava la rottura di cassa , e pur volendo aiutare la compagnia e pur avendo grande considerazione dell’Ing. Pippobello, dell’Ing. Petreschi ed dell’Ing. Carcioffo mi vidi costretto a ritirare l’aeroplano. Citeremo come testimoni in tribunale anche costoro e magari anche qualcuno dei 1450 dipendenti che in questi giorni stanno perdendo il loro posto di lavoro e ci divertiremo. Io ci sarò sig. Scaramella, anzi non vedo l’ora, verrò con la documentazione necessaria a dimostrare che l’aviazione italiana di Ingegneri chimici può farne serenamente a meno.